Le Parole sulla nostra musica...
...parole sulla nostra musica... ci hanno divertito, ci hanno fatto pensare... qualcuna ci ha meravigliato... Le riportiamo qui sotto, da quotidiani locali, riviste specializzate, siti web, gruppi di discussione on line, interviste, mail di amici...
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"...un'ora dopo attaccheranno i gruppi spalla: Tilion, Verdena, Lychnis e la cantante Ross. Questa sera non la dimenticheranno mai: i Deep Purple portano fortuna, ne sanno qualcosa diversi artisti che in passato fecero loro da supporto, tra i quali Genesis e Premiata Forneria Marconi..." |
ANDREA BENIGNI da L'ECO di BERGAMO 17 luglio 1999. |
| "Hanno avuto la meglio i Tilion che si sono ispirati alla musica della Premiata Forneria Marconi, di cui hanno interpretato Impressioni di Settembre" | L'ECO DI BERGAMO articolo su Emergenti live 2001. |
| "...nonostante questo battesimo del fuoco i Tilion non hanno perso la freschezza e l'entusiasmo dell'inizio e hanno continuato sulla strada dell'originalità..." | L.C. dal GIORNALE DI TREVIGLIO 26 gennaio 2001. |
| "...il nostro è un cocktail musicale più che un genere ben preciso: ognuno di noi ha portato le sue esperienze ed insieme col tempo le abbiamo amalgamate..." | MATTEO FILIPPINI intervista al GIORNALE DI TREVIGLIO 26 gennaio 2001. |
| "...sono le nostre storie, le vicende che ci capitano quotidianamente quelle che vogliamo cantare..." | ALFIO COSTA intervista al GIORNALE DI TREVIGLIO 26 gennaio 2001. |
| "...I think it's a good combination between prog and rock without sounding like all the Dream Theater clones, with some nice themes here and there. It's also good to hear synths (micromoog?) that sound like synth and not like guitarist like most of the new keyboardplayers do nowadays..." | ARJEN LUCASSEN - mail ai Tilion relativa a SUONI -23 dicembre 2000 |
| ...per la verità all'inizio questi ragazzi italiani affrontano questa mini suite partendo con la giusta dose di delicatezza, ma poi s'arrischiano a farci credere che i Caravan fossero un combo hard rock invidioso dei Deep Purple!..." | PIER GORINI recensendo "Can't be long now" su PAPERLATE N. 45 - maggio 2001. |
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"...i paladini del rock progressivo sono tornati a Emergenti con la cover di Cemento Armato, vecchio successo delle Orme e con due pezzi originali. Da segnalare l'arrivo del nuovo cantante della band Andrea Ricci." |
BGONLINE dicembre 2001. |
| "...(ex Prowlers. ora Tilion). 24/1/2002 Caribe Bergamo: mamma mia! L'impianto era pessimo ma loro erano peggio dell'impianto..." | RENATO SCUFFIETTI parlando delle selezioni provinciali di Arezzo Wave. Dal sito it.arti.musica.rock.progressive - gennaio 2002. |
| "...i Tilion sono molto bravi, ma penalizzati dallo spirito di una iniziativa che non vede di buon occhio le cose troppo retrò..." | MATTHIAS SCHELLER, parlando di Arezzo Wave dal sito it.arti.musica.rock.progressive - gennaio 2002 |
| "...Dalla prima all'ultima traccia, questi cinque musicisti dimostrano talento e bravura! Solo una piccola nota dolente, ma è una mia modesta considerazione, il cantato mi sembra espressivo, ma non abbastanza coinvolgente!...Nel complesso credo che i Tilion propongano qualcosa che non deve essere tralasciato!!..." | MANUELA NICOLINI recensione a SUONI - PROGMAGAZINE n.5 - aprile 2002. |
| "...but there is an exception: Tilion. Founded after the split of Prowlers, in a few months has grown as maybe the most interesting italian new band today, opening for Deep Purple and creating a very personal progressive music..." | MAURO MORONI dalla ML della Mellow Records - aprile 2002. |
| "...this italian progressive rock band was born by the split of PROWLERS and opening-act of DEEP PURPLE in 1999. Singing in italian and playing drums, bass, guitar, Hammond organ, Minimoog, Mellotron, Piano and Harmonium (!!!)...in this cd you'll find a progressive rock with seventies influences: great atmospheares with hard rock, folk and jazz." | dal catalogo MUSEA RECORDS giugno 2002. |
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"...Superb band born from the ashes of a great but underrated band named Prowlers, this debut is probably even better than its predecessors..." |
recensione di "insolitariamente" dal catalogo BTF maggio 2003 |
| "...noi abbiamo suonato di gusto ed è stato un piacere condividere il palco con fior di musicisti come Zitello e Tilion..." | FABIO VENTURINI (ANCESTRY) dal sito it.arti.musica.rock progressive - maggio 2003 |
| "...il progetto TILION resta sostanzialmente quello: la musica tributa massima devozione al genere atmosferico e progressive, con schietto senso narrativo e aperta vena romantica..." | U.B. L'ECO Di BERGAMO del 15 maggio 2003 |
| "...sto ascoltando INSOLITARIAMENTE! Mi ha riportato indietro negli anni quando mangiavo pane, Banco del Mutuo Soccorso, Orme, PFM e altro progressive italiano. Bravi!..." | Prof. Giancarlo Tripodi (Hammondista D.O.C.) da una mail privata alla band. |
| "Bellissimo teatro, progettato e utilizzabile per progfestival futuri? Persone gentilissime, entusiaste, vogliose di ascoltare buona musica progressiva, il ritratto di quello che dovrebbe essere un vero *pubblico prog*. Musicisti educati, simpatici, solidali, bravissimi. Un angelo caduto dal cielo che scrive poesie attraverso un'arpa celtica. Tantissime ragazze attente e persino competenti.(anche se, almeno alle 2-3 cui l'ho chiesto) non depilate. La mia voce femminile prediletta. Ritrovare il mio ex batterista preferito di sempre con i capelli sempre più lunghi che ora alleva cavalli... Tre ore di musica, tra prog classico e prog dalle venature purpleiane, con i fantasmi di Lord, Paice e Gillan che camminano sul palco. Cazzo se sono bravi i batteristi dei Tilion e Ancestry. 2 moog e un vero Hammond. Bellissima serata, grazie Alfio; la migliore risposta a chi dice che il livello delle bands italiane faccia cagare. Da ripetere, nonostante il tempo infame (nebbia a Brescia a metà maggio??) " | Mauro Moroni Mellow Global Media dal sito IAMRP la notte del 10 maggio 2003. |
| "..molto buono, probabilmente non al livello dei migliori Prowlers (da cui cmq si discostano notevolmente), ma suonato benissimo, con un'ottima alternanza tra prog romantico e momenti più ruvidi e vicini a certo hard rock purpliano" | Peppe Di Spirito parlando di "insolitariamente" dal sito it.arti.musica.rock.progressive - giugno 2003 |
| "...I finally had the time to listen to Insolitariamente in the car. Good to hear some good ol' prog again! And of course all the familiar analog sounds like the Hammond (opening of track 6!), Mellotron, Vocoder (love track 9!) and of course the mightly Minimoog (track 3!), the music is very varied, well done! I am not a fan of the sax and Rhodes, but that is purely personal of course. The music sounds very honest, no samples and computers. Unfortunately we don't hear that too much anymore nowadays...." | Arjen "AYREON" Lucassen da una mail ai Tilion 26 giugno 2003 - |
| "...disco interessante, con alcune atmosfere scure e sound robusto; suonato molto bene (avrei però da ridire sulla registrazione della batteria...). Cresce ad ogni ascolto perchè non è banale..." | Fabio Venturini (ANCESTRY) dal sito IAMRP - 23 giugno 2003. |
| "...L’album è un buon biglietto da visita, che testimonia la volontà della band di avvicinarsi con decisione a certe tematiche hard e sinfoniche. I riferimenti al miglior progressive italiano (PFM, The Trip, Goblin e Balletto Di Bronzo) sono numerosi ma fortunatamente privi di citazioni palesi e ingenue; la capacità degli strumentisti è evidente, il gusto nella costruzione di brani “genuini” e diretti anche...."- "...“insolitariamente” è un dignitoso album d’esordio; i componenti dei Tilion sono musicisti esperti e capaci, il tempo consentirà loro di capitalizzare le idee e di sfruttarle al meglio. L’album necessita di diversi ascolti per essere assimilato nel modo migliore...".- DONATO ZOPPO dalla recensione di insolitariamente su MOVIMENTIPROG.NET luglio 2003. | DONATO ZOPPO dalla recensione di insolitariamente su MOVIMENTIPROG.NET luglio 2003.CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
| "...My conclusion will be short, yet, exhaustive. I regard Tilion's "Isolitariamente" as an hour of triumph of the Italian Progressive for the first half of 2003, though of course, I heard not all the albums released by the Italian progressive bands during this period. (Nevertheless, I believe I heard most of them.)..." | VM recensione di "insolitariamente" su PROGRESSOR.NET sito online dedicato al Prog dall'Uzbekistan luglio 2003 -CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
| "...Un’avventura che con “Insolitariamente”, album in cui sono coinvolti anche Paolo Cassago (batteria) e Andrea Ricci (voce), ci mostra un gruppo affiatato e ricco di idee, capace di miscelare bene le proprie influenze. Così, l’indole sinfonica dei musicisti emerge per tutta la durata dell’album, con combinazioni strumentali di rara bellezza e frangenti di grande lirismo con connotati elettroacustici. " | Peppe Di Spirito dalla recensione di "insolitariamente" dal sito MELLOWRECORDS.COM luglio 2003-CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
| " This is prog for those with eclectic tastes. Although drawing from many prog sources this is a unique band with a wells studied knowledge of prog. Fans of Italian prog will enjoy this." | dal sito/catalogo USA mandmmusic.com - luglio 2003. |
| "...Excellent new prog rock band thats sounds straight out of the 70’s. Great Hammond!..." | dal sito/catalogo USA synphonic.8m.com - luglio 2003. |
| "...se la musica dei grandi vi sta deludendo, perchè non provate ad ascoltare un po' di giovani gruppi italiani...Tilion - insolitariamente 2003: questa è una nuova band che si sta affacciando prepotentemente sulla scena prog italiana. La loro musica alterna prog romantico e momenti più duri che li avvicinano all'hard rock dei Deep Purple..." | Maabus, dal forum online afdigitale.it - settembre 2003. |
| "...citazioni del prog italiano del periodo "aureo" (Balletto di Bronzo, Goblin, PFM), fraseggi hard ed atmosfere inquiete la fanno da padrone. Il rigore analogico di Alfio Costa, alle prese con tastiere d'annata, dona ai brani un fascino demodé mai troppo kitsch e fuori luogo; la buona voce di Andrea Ricci e lo spigliato drumming di Paolo Cassago completano il quadro...." - | DONATO ZOPPO dalla recensione di "insolitariamente" su WONDEROUS STORIES -ottobre 2003.CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
| "...Insolitariamente ("de manière solitaire") est un album tout à fait remarquable à cause de son degré élevé d¹expérimentation et de recherche. Des accords un peu tordus et des harmonies inhabituelles viennent constamment nous mettre au défi et exciter notre curiosité. Très complexe, autant par la diversité harmonique que par l¹utilisation ingénieuse de multiples instruments, cet opus propose une musique très ludique, riche en rebondissements et ponctuée de nombreuses figures pathétiques qui façonnent un contexte à la limite du baroque." | RICHARD GUAY dalla recensione di "Insolitariamente" su QUEBEC AUDIO VIDEO MAGAZINE - Quebec CANADA Dicembre 2003.CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
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"PENSIERI SPARSI DOPO L'ASCOLTO DEL CD - Certamente orecchiabile e di facile ascolto, non lo è questo lavoro dei Tilion. Lo stile è senza dubbio difficile, una musica essenzialmente psicologica, un viaggio nei meandri spesso bui dell'uomo colto nella solitudine del suo mondo. "INSOLITARIAMENTE" è un disco grezzo e naif, ma sono proprio questi requisiti a conferire alla band quell'eccezionalità che così tanto la fa apprezzare. Gli atteggiamenti così inequivocabilmente "progressive" e l'abilità nel concepire uno psyco-pop rumoroso ed incalzante rendono i Tilion davvero speciali...anche se la copertina è meno speciale..." |
ALDO BONADEI recensione-mail alla band. - Dicembre 2003. |
| "...Insolitariamente è nel complesso un piccolo gioiellino e dimostra come si possa offrire ancora qualcosa in uno stile sempre più difficile da reinventare..." | ALESSANDRO CASELLATO dalla recensione di "insolitariamente" su LA PROVINCIA - Febbraio 2004.CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
| “I Tilion con “insolitariamente” firmano un album che mescola la scuola italiana del passato a sonorità più moderne, con qualche spunto estroverso ed indefinibile. Non sempre ben delineati, i Tilion dimostrano però quella punta di coraggio che, forse, da troppi anni manca ai nomi trainanti del rock progressivo.” | Da: News from the prog - PSYCHO! Marzo 2004 |
| "...These guys play an old style of prog rock in the manner of the great Italian prog bands of the Seventies like PFM, Banco, and Il Balletto Di Bronzo. Plus the singer Andrea Ricci sings in Italian and the music has a dark approach, like Goblin, but the sound is original and tasteful. There is a much use of "ancient" instruments, like the mellotron and Hammond organ, that let you think of the era when prog was big. All the music here is based around the keyboards of Alfio Costa, which is maybe the highlight of the album, but also some guitar solos are very convincing like in "Dietro I Ricordi. I think that all fans of classic prog rock can’t overlook this release. But more generally it’s a good release for everyone." | DAVIDE GUIDONE dalla recensione di "insolitariamente" su PROGRESSIVEWORLD.NET - Aprile 2004.CLICCA QUI PER LA RECENSIONE COMPLETA |
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Traccia
A3: TILION (Italia): Cheyenne "Nati dopo lo scioglimento dei Prowlers, i Tilion hanno esordito lo scorso anno con il bell'album Insolitariamente. La loro partecipazione a The Spaghetti Epic si concreta nella suite Cheyenne, aperta da due minuti e mezzo d'atmosfera, non distante da certe sonorità di space-rock di stampo floydiano, che si evolvono poi verso melodie più mediterranee, ma tutt'altro che solari. Ed infatti, quando si stanno per raggiungere i quattro minuti inizia una parte complessa che, a parer di chi scrive, sembra quanto più vicino possibile al leggendario Ys del Balletto di Bronzo si sia mai ascoltato. Spunti sinfonici a tinte fosche e dal taglio aggressivo si alternano a veloci passaggi quasi jazzistici in un andirivieni articolato tra numerosi cambi di tempo, in cui chitarra, tastiere e melodie vocali particolarmente indovinate si avvicendano regalando emozioni continue. Per i Tilion si può quindi parlare di performance di altissimo livello, che fa anche ben sperare in un futuro brillante." |
dalla recensione a "The Spaghetti Epic" - Colossus Web Page - PEPPE Di SPIRITO - Maggio 2004 - CLICCA QUI PER LA RECENSIONE COMPLETA |
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"Bien,
su música suena setentera, es más, juro que fue diseñada para que sonara así. No solo porque usen abundantes teclados análogos, sino porque pareciera que fue grabado a la vieja usanza, en el sótano de una vieja casa con todos los músicos tocando en tiempo real" |
JESUS D. DIAZ - dalla recensione di "insolitariamente" su EUFONIA.NET - 28 maggio 2004 - CLICCA QUI PER LA RECENSIONE COMPLETA |
| "Over het symfo-gehalte van de italiaanse formatie Tilion kunnen we kort zijn: dat is hoog. Wat wil je ook met een toetsenist die een Mellotron, Fender Rhodes, Piano, Hammond en Minimoog tot zijn beschikking heeft? Uit de aanwezigheid van deze instrumenten mag je afleiden dat Tilion met minimaal een voet in de rijke vaderlandse symfotraditie staat. Het lijkt er echter op dat de band bewust niet heeft geprobeerd oude fijden te laten herleven door passages aan deze analoge keyboards op te hangen. De balans met Flavio Costa’s gitaar is daardoor mooi evenwichtig. Tal daarbij op dat de creatieve inbreng van dit vijftal heel redelijk is en de vraagt rijst wellicht waarom er dan geen Vette Krentnotering inzit. De eerste reden die ik daarvoor opvoer is de zanger. Omdat hij niet mijn voorkeur. Gelukkig zijn er de nodige instrumentale stukken, maar toch. Als tweede mis ik hier wat compositorische dynamiek. Begrijp me niet verkeerd; Tilion maakt mooie en beslist geen slappe symfo. Maar voor een Krent is de muziek me over de gehele linie net iets te braaf en iets te gewoontjes. Het album mist net dat laatste beetje extra. Liever had ik een onsje meer diepgang gehad, een paar strepjes meer venijn in de gitaarsoli en een wolkje meer avontuur op de toetsen. Als dat dan ook nog met veel passie en beleving gebracht werd, was de symfo speels en wervelend geworden, zoals het AC MILAN fen tijde van Gullit en Van Basten. Want het Milaan van Clarence Seedorf speelt net te flets en mist grandeur. Maar het blijft wel een team dat de basisvoorwaarden voor goed voethal beheerst. Trek de parallel door naar het symfonische vlak en je hebt Tilion." | ANTONIE DEELEN recensione di "insolitariamente" sulla rivista olandese IO PAGES - novembre 2003 - |
| "Volgens de boeken kent de ontwikkeling van een kunstenaar drie verschillende fasen: 1. de zoekende, ook wel de archaïsche fase genoemd, 2. de opbouwende, waarin de kunstenaar zijn eenmaal gevonden stijl uitbouwt en 3. de afbouwende fase, oftewel de herfst van een carrière. Voor muzikanten geldt uiteraard niets anders. "Insolitariamente", de debuut-cd van het Italiaanse Tilion, is in dat opzicht een typisch product van een band die zich nog in de eerste fase bevind. De twee pijlers ven het bandgeluid: jaren '70 Italo-symfo en psychedelica lijken elkaar wat af te remmen, zeker de eerste helft van het gebodene. Dat klinkt misschien negatiever dan ik bedoel want ik vind deze cd beslist niet onaardig.De symmetrische indeling van de elf nummers zorgt voor een luisterbaar geheel. De schijf telt vijf grote nummers met de band in vol ornaat (zang, toetsen, gitaar, bas, drums en de nodige bijdragen op sax, dwarsfluit en harp). Deze worden omringd door een zestal korte instrumentale stukjes, waaronder opener Prologo en afsluiter Epilogo. Het is dus duidelijk dat we op de even plaatsen moeten zijn willen we kunnen genieten van de symfo die Tilion ons te bieden heeft, want de tussenliggende fragmentjes zijn wel aardig, maar ook niet meer dan dat." | DICK VAN DER HEIJDE dalla recensione di "insolitariamente" su PROGWERELD.ORG - portale olandese dedicato al rock progressivo. Luglio 2004. CLICCA QUI PER LA RECENSIONE COMPLETA |
| "Il vostro CD l'ho ricevuto e in questo stesso momento è ancora accanto al riproduttore, in quanto mi prefiggo di riascoltarlo più attentamente appena possibile ...l'ho trovato molto interessante e suggestivo. Addirittura ho percepito non poche atmosfere..."ballettesche"!... " | GIANNI LEONE (Balletto di Bronzo) da una mail alla band. - Settembre 2004 |
| ..."Closure of CD1 is the song Cheyenne by Italian Tilion. In this song we hear a curtain-fire of atmospheric and tempo changes (a bit like Il Balletto Di Bronzo) and several bombastic eruptions (with echoes of Museo Rosenbach). It often sounds heavy and capricious, but it remains interesting: an omnious intro, Frippian guitar escapades, stirring drums, bombastic transitions, Hammond organ, beautiful classical piano and a wonderful guitar solo besides Fender Rhodes piano sounds" |
Erik
Neuteboom IO-Pages - dalla recensione di "THE SPAGHETTI EPIC" 21 gennaio 2005 |
| ..."The most unexpected number in the set is Cheyenne, presented by Randone's countrymen TILION. This is a really mind-blowing composition; you'd better believe me. (It's not about the biblical Gehenna, but from a Christian standpoint, I think they have rather vividly reproduced the atmosphere of blazing inferno.) Cheyenne will astonish every listener, not only those in the know where the band was going before. Mysterious, thrilling, magical, fantastical, brilliant - the list of epithets that Tilion's work is worthy of can be continued endlessly, as it'll be the source of endless pleasure to anyone whose horizon isn't closed in the cage confined by a couple of progressive directions. That's what I see as the Fifth Element, which, in this case, includes Art-Rock, Prog-Metal, Neoclassical Music, RIO, Jazz-Fusion, Space Rock and lots of innovative ideas. It's a killer, the king of all killers and monsters taken together. I'm joking, but you know, many a true word is spoken in jest, so in some ways it's true, at least with regard to today's scene. In any case, this work is so extremely original and is so remote from the '70s classic Prog that it just perfectly fits the spirit of that era. No contradiction in the last sentence, is there? " ... | - VM dalla recensione di "The Spaghetti Epic" su PROGRESSOR.NET 26 - 27 GENNAIO 2005. Uzbekistan |
| "...Alla voce, potente e con una bella timbrica, c'è Andrea Ricci, lungocrinierato a dare un tocco scenico heavy con i suoi incipit da headbanger e il suo modo di stare al microfono che ricorda in alcuni momenti i vecchi fasti di Bruce Dickinson. Tecnicamente molto bravi, ci propongono una tracklist estratta quasi completamente dal loro unico lavoro e, non poteva essere altrimenti, dal brano compreso in Spaghetti Epic. L'ora e mezza dedicata ai Tilion è infatti occupata in maggior parte dalle lunghe suite Dietro i Ricordi e Cheyenne (25 minuti solo lei!)"... | DANIELE CUTALI - MOVIMENTIPROG - Dal Reportage della PROGNITE 2005. Febbraio 2005. |
| "...Une nouvelle ambiance survient avec « Cheyenne », des italiens de Tilion. Cette pièce se caractérise par un beau duo rythmique plus Jazzy composé du bassiste Bobo Aiolfi et du batteur Paolo Cassago. Le guitariste Flavio Costa éblouit et est particulièrement présent aux guitares. Le claviériste Alfio Costa, le compositeur de cette plage, utilise une flopée de claviers qui apporte beaucoup à la couverture de l’ensemble. Bon chant de Andrea Ricci. A mon sens la meilleure plage de l’album...." | JPS1ER - MUSIC IN BELGIUM - Dalla recensione a THE SPAGHETTI EPIC - Febbraio 2005. |
| "...Uma das revelações do rock italiano, o Tillion, vem com “Cheyenne” num clima inicialmente meio floydiano que descamba numa peça agressiva, pesada e sombria. Algumas passagens mais jazzísticas emprestam à música um tanto de qualidade experimental e desconforto..." | Dalla recensione di THE SPAGHETTI EPIC - Marzo 2005 LABORATORIO POP portale musicale brasiliano. |
| "...Tillion, another Italian outfit, closes the first part of this double cd with Cheyenne. This band really dares to be different, imposing a dark and complex song where many prog sub-genres are entwined. From Prog-Metal to RIO, adding it with some jazzy flavors, spacey interludes and even blues basing sounds, the track is developed in many different directions in an eclectic display of intensions. Surprising, at the least…" | Dalla recensione di THE SPAGHETTI EPIC - ProgGnosis Febbraio 2005 |
| "...Final Italian band, Tilion, have taken a more experimental approach sounding at times like Faust in their more melodious moments. Naturally this takes the concept to the extreme and at times one forgets that the musical idea is for an imaginary cowboy movie!..." |
MARK HUGHES - Dalla recensione
di THE SPAGHETTI EPIC
- THE DUTCH PROGRESSIVE ROCK PAGE (DPRP.net)
- Marzo 2005. |
| "... Tilion, che per l'occasione sfoderano una sottile "One Time" (1995) aderente al loro stile Vintage..." | DONATO ZOPPO - Recensione di THE LETTERS dal SANNIO QUOTIDIANO - maggio 2005 - CLICCA QUI PER SCARICARE L'ARTICOLO IN Pdf. |
| " ...L'album gode del prezioso contributo artistico del grande musicista Vincenzo Zitello, arpista di fama internazionale e carissimo amico di Alfio. L'opera racchiude tutte le caratteristiche essenziali della musica del gruppo: testi surreali e metaforici e brani dilatati con cambi di atmosfere e contaminati da musica classica, jazz e rock, in piena sintonia con la scuola del genere progressivo..." | CARLO AGLIONI - articolo biografico sul bimestrale IL MELOGRANO. giugno 2005 |
| "...This 2003 CD on the Mellow label is quality Italian progressive rock, leaning towards the dark side ala Goblin, with a 1970’s sound emphasizing analog keys..." | Dal catalogo statunitense di cd on line KINESIS.COM giugno 2005 |
| "...Il loro approccio sembra leggermente piu’ moderno di quello di Haikara e Randone, nonostante a volte appaiano dei passaggi che fanno pensare a Emerson, Lake & Palmer; i Tilion raccontano della vicenda di Cheyenne, ingiustamente accusato dell’omicidio della famiglia McBain ma che si schierera’ a fianco di Jill nella difesa della sua terra. E lo fanno seguendo l’evoluzione di quello che si suppone sia l’atteggiamento dello spettatore del film che ne segue la storia: dapprima sospetto, poi pian piano si arriva a parteggiare per il personaggio e ad esserne trascinati..." | MARCO PIVA - Dalla recensione di THE SPAGHETTI EPIC. MOVIMENTIPROG.NET luglio 2005 |
| "...The debut album by this new Italian band draws heavily back to the seventies even though it seems to be influenced by some newer music as well. It is the keyboardist Alfio Costa who leads the music. His contribution is a bit too clearly the high point of Tilion though the bassist Bobo Aiolfi deserves a mention as well. ..." | GEEZER - Dalla recensione di INSOLITARIAMENTE - PROGARCHIVES.COM - Quebec CANADA Luglio 2005- |
| "Italian Combo Continuing With The Old Fasioned Italian Progressive Style Here With Huge Keyboard Selections And A Nearly Theatrical Approach. Emotional, Sensitive And Dramatic. For Lovers Of The 70's Italian Scene..." | Dal sito-catalogo inglese netsoundsmusic.com - Luglio 2005 |
| "Bello. Bel demo veramente, un grande esordio che ci fa intravedere il prossimo futuro che di lì a poco sarebbe arrivato: i nuovi Tilion con Paolo Cassago alla batteria e il poderoso Andrea Ricci alla voce. Il nuovo corso della “Luna” di tolkieniana memoria, che ha prodotto “insolitariamente”, è figlio di questo “Suoni”. " | DANIELE CUTALI, recensione di SUONI - MOVIMENTIPROG.NET - gennaio 2006-CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
| "...Ottime, come siamo stati abituati ad apprezzare, le tastiere di Alfio ed il lavoro che lo stesso compie su di esse, senza per questo soffocare la personalità degli altri compagni d’avventura, primo fra tutti ovviamente il fratello Flavio ma anche l’ottimo nuovo acquisto Bobo Aiolfi, il cui basso dall’approccio jazz (molto usato è, appunto, il Fender Jazz) è ben udibile e ricco di personalità..." | ALBERTO NUCCI - recensione di Insolitariamente - ARLEQUINS febbraio 2006 - CLICCA QUI PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA |
| "...Concludono il lavoro gli italiani Tilion con la suite de “Il Brutto” e, non me ne vogliano gli altri due gruppi, ma questo brano, oltre ad essere il migliore dei tre è proprio l’elemento principe del CD. Ampia è la varietà dei temi musicali trattati, spaziando da elementi classici a fusion, spazi più dark prog, non mancano momenti Van Der Graaf e Genesis (soprattutto hackettiani). I testi, in italiano, pur rimanendo ancorati alle tematiche del film, hanno una certa “genericità” spontanea che determina una loro leggibilità al di là dell’occasione. Con il variare degli spunti musicali le ritmiche si adattano, tra flames, dispari e sincopi in alternanza a parti più lineari. Ottimo il lavoro alle tastiere e alle chitarre, sempre in buon equilibrio e ben personalizzate in avvicendamento a seconda della richiesta tematica ora più melodica, ora più aggressiva, come nello strappo finale..." | ROBERTO VANALI - recensione di THE SPAGHETTI EPIC 2 - ARLEQUINS giugno 2007- |
| "...This new Italian band turns out
to be the new Il Balletto Di Bronzo because of the expressive vocals,
fiery parts, raw guitar sound, avant-garde/experimental undertones and
lots of surprising breaks and shifting moods: from swinging with jazzy
Fender Rhodes piano to fat Moog flights with dramatic vocals or
bombastic keyboards featuring Moog and Hammond, followed by experimental
work on piano and theatrical vocals. To me the music by Tilion sounds as
very intricate and compelling but not everybody’s cup of tea.......just
like the sound of Il Balletto Di Bronzo on their legendary album Ys!..." |
PROGWALHALLA - recensione The Spaghetti epic 2 - GIUGNO 2007. |
| "...Tilion’s
final suite is not only the longest but possibly the most complex. It’s
introduced by the sound of breaking glass which replicates the entrance
of The Ugly on screen as he crashes through a bar room window. From here
on it’s a rich concoction of characteristic Italian prog that seesaws
between strident and discordant King Crimson style meanderings to
lush symphonic passages. The five man unit have obviously viewed the
movie well because with their vast array of instrumentation that
includes double bass and cello they’ve captured the characters’
conflicting sides perfectly. Alfio Costa incorporates every keyboard
under the sun to provide comical spinning harmonium moments, sombre
celestial organ, aggressive synth work and delicate piano. Andrea
Ricci’s suitably over the top Italian vocals also evoke the characters’
maniac spirit to perfection.
Roberto Aiolfi’s jazz bass patterns here are some of the best I’ve heard putting me in mind of the great Jonas Rheingold. He’s given excellent support from Paolo Cassago who provides restrained but always inventive drum work throughout. Guitarist Flavio Costa has the knack of being everywhere on this disk without overly drawing attention to himself. Although he incorporates acoustic and classical guitar he seems most at home with the jazzier moments on Gibson Les Paul that has echoes of Steve Howe. His range of style however sums up the bands performance and this piece perfectly. Of the three suites this is certainly the most challenging but at the same time provides rewards with every successive play. Right now my favourite part is the bittersweet The First Desert with its passionate vocal, melodic ringing guitar, lyrical piano and symphonic mellotron. Lasting just a minute and a half Tilion demonstrate how a song can be more effective when it’s not stretched beyond breaking point. ..." |
GEOFF FEAKES - DPRP recensione di The Spaghetti Epic 2 - Maggio 2007. |
| "...Le troisième morceau "The Ugly" a été aussi enregistré par un participant de la première heure. Il s'agit des italiens de Tilion. Pour s'occuper de cette brute, le groupe nous offre un progressif baigné de tons jazz-rock, un peu de Van der Graaf Generator et de Taal, avec un chanteur à la voix forte et expressive. Les différents tableaux se succèdent au gré des cassures qu'ils taillent très finement pour un résultat de très haut niveau qui vaut bien le précédent, de quoi nous faire dire qu'il y a deux pièces maîtresses sur cette rondelle..." | JEAN PIERRE LHOIR - MUSIC IN BELGIUM - recensione di The Spaghetti Epic 2 - Aprile 2007 |
| "...Si finisce con i Tilion, la cui suite Il brutto, dopo una breve introduzione atmosferica, entra nel vivo con un certo nervosismo chitarristico che sembra quasi seguire schemi attuati dagli A Piedi Nudi negli anni '90 e, quindi, con vaghi rimandi al Balletto di Bronzo. Verso i tre minuti si ha un cambiamento virando in una direzione quasi jazz-rock, senza perdere vivacità e riprendendo anche le sonorità iniziali. Pian piano, poi, si avvertono sempre più i riferimenti classicheggianti: il piano comincia a ritagliarsi spazi importanti, le variazioni di tempo favoriscono situazioni più distese e melodiche e gli intrecci strumentali riportano alla mente la PFM (anche se per lo più si mantiene una certa oscurità di fondo come ben fanno i contemporanei e connazionali Maschera di Cera). Passano i minuti e aumenta la consapevolezza di essere di fronte ad una composizione estremamente meritevole per la capacità di unire energia, cuore e delicatezza con una serie di finezze musicali e di cambi di rotta che mostrano talento sia esecutivo che compositivo. Le numerose variazioni di tempo e di atmosfera non sembrano mai forzati; anzi, sembrano susseguirsi con una linearità ed una naturalezza eccezionali. A dare ulteriori punti a favore dei Tilion e del loro apporto allo Spaghetti Epic 2 ci pensano echi di Genesis in alcuni lodevoli sviluppi chitarristici di matrice hakettiana ed una conclusione inizialmente malinconica e pianistica e poi quasi rabbiosa negli ultimi secondi..." | PEPPE DI SPIRITO - ROTTERS' CLUB - recensione di The Spaghetti Epic 2 - Marzo 2007 |
| "...The final cut, “The Ugly” by Tillon has a Genesis meets Van Der Graf Generator feel to it, having dark perplexed moments that are met with sophisticated improvisations; whether it be on the synthesizer or guitar, it’s backed by insanely syncopated rhythm patterns, rounding out all the bases of classic 70’s prog on The Spaghetti Epic 2 ..." | TOMMY HASH - Ytsejam.com - Recensione di The Spaghetti Epic 2 - Maggio 2007 |
| "...Creativamente, strumentalmente e mentalmente i Tilion possono fare invidia a tanti gruppi che tentano di affacciarsi sui difficilissimi spalti del progressive-rock italiano. Dall'alto della loro esperienza riescono a fare centro, allontanandosi anni luce dalla prima avventura di “Insolitariamente”, ancora leggermente acerbo dal punto di vista musicale ma già con tutto il Tilion-sound ben presente. C'è molta personalità al paragone di un panorama oramai quasi tutto derivativo, e la produzione sonora è delle migliori. Un plauso ancora una volta alla mente vulcanica di Alfio Costa e a tutti gli amici che suonano con lui, i quali dimostrano un affiatamento di prima grandezza e capacità multi-tasking non facilmente uguagliabili, se si tiene conto che durante la composizione di questo disco era in lavorazione anche “The Empire and the Rebellion” del Colossus Project. “A.M.I.G.D.A.L.A.” è un disco da avere...." | DANIELE CUTALI -
Movimentiprog -
A.M.I.G.D.A.L.A. review
Ottobre 2008. |
| "Avec cet album, Tilion tisse des ambiances imprégnées de tons classiques que le piano accentue souvent. C'est du rock progressif pure souche qui ravira surtout les nostalgiques...." | Jean-Pierre Lhoir -
MUSIC IN BELGIUM - A.M.I.G.D.A.L.A. revew Dicembre 2008. |
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Le interviste.... |